Domenica 18 Febbraio 2018 ore
18,00
TANGO
MONSIEUR
di
Aldo Lo Castro
Con: Giuseppe Pollicina, Salvatore Sacco, Tania Chillemi, Gaia Foti,
Paola Gemelli, Emanuela Mendolia, Salvo Maiorana
Regia: Giuseppe Pollicina
Aiuto Regia: Valeria Di Brisco, Direttore di Scena: Tania Alioto,
Costumista: Tania Crisafulli
Note
del Maggiordomo Carlo Spinelli casualmente regista:
Ho immaginato questo lavoro come un mazzo di carte,
dove le vite vengono mischiate e messe di nuovo in gioco ad ogni cambiamento.
Non è stato facile riportare in scena questo lavoro dopo 6
anni e in un momento particolare. Ma la voglia di investire nei giovani e la mia
beata incoscienza nell’accettare qualunque sfida il palco o la vita mi
propongano, hanno fatto il resto.
Quando lavoro con gli attori, cerco sempre di ottenere da loro la "verità".
Qualunque emozione si debba esprimere per esigenze di copione deve essere
innanzitutto vera e non simulata. Mi piace farli entrare nello spirito del
personaggio e tirare fuori elementi presi dalla loro personalità. Quindi sì,
attore bravo e credibile, ma non solo. Un buon attore deve possedere umiltà,
spirito di gruppo, autoironia, pazienza (certi registi sono insopportabili ^_*),
spirito di sacrificio, disponibilità. E poi, naturalmente, tecnica e talento. Ma
il talento, paradossalmente, viene dopo perché è con il lavoro che si ottengono
risultati straordinari. Il talento non accompagnato dalle altre doti, invece, è
sprecato e inutile.
Gli attori hanno dato l’anima per questo lavoro ed io sono grato per quanto
hanno regalato a me con la loro voglia di fare che mi ha sostenuto nei momenti
difficili. Grazie amici, a voi e a tutti quelli che hanno messo un po’ di se
dentro questo lavoro, grazie a tutto lo staff tecnico, pignoli e precisi fino
all'inverosimile, hanno dato quel tocco di professionalità al lavoro, che
diventa un valore aggiunto.
Grazie infine a chi ci ha supportato e sopportato.
Vi voglio bene.
A proposito: “Carlo Spinelli? Soltanto un umile maggiordomo! ;)
Giuseppe Pollicina
La Trama
La vita di un incallito “Don Giovanni” è in pericolo:
quattro donne diversissime tra loro, vengono convocate, lo stesso giorno alla
stessa ora e nello stesso luogo per scoprire d’essere accomunate da un beffardo
destino: l’essere mogli o fidanzate del medesimo uomo.
Questi, ha lasciato furbescamente al fedele maggiordomo la risoluzione del caso.
Le donne, tutte innamorate, si sentono tradite in egual misura e ben presto, la
loro rabbia e rivalità, si trasformano in complicità.
E’ a questo punto che l’immaginazione e la fantasia femminili si addentreranno
laddove il comune buon senso consiglierebbe di non spingersi… sicché se
l’impenitente donnaiolo cogitava di liberarsi in un sol colpo delle quattro
malcapitate, sotto gli occhi esterrefatti dell’attonito maggiordomo, gli eventi
si evolvono in un comico crescendo assumendo ora i toni del giallo, ora quelli
del grottesco, ora quelli dell’assurdo, accompagnando lo spettatore fino
all’inimmaginabile finale.
